POMODORO CANNELLINO FLEGREO

POMODORO CANNELLINO FLEGREO
Il Pomodoro Cannellino Flegreo è un’antica varietà autoctona coltivata nei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e Giugliano in Campania. Riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) dalla Regione Campania, questo pomodoro si distingue per le sue caratteristiche uniche e la sua versatilità in cucina.
Caratteristiche principali
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Forma: oblunga con una leggera strozzatura al centro, simile a un San Marzano più piccolo.
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Peso: tra 15 e 20 grammi.
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Buccia: sottile, che lo rende ideale per la trasformazione in conserve senza necessità di pelatura.
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Polpa: spessa e soda, con un sapore equilibrato tra dolcezza, acidità e sapidità.
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Colore: rosso intenso a maturazione.

Area di origine
Bacoli (NA)
Area diffusione
tutte le province Napoli
Rischio di estinzione
il Pomodoro Cannellino Flegreo è stato considerato a rischio di estinzione. Questa varietà autoctona dei Campi Flegrei, coltivata sin dall’Ottocento, ha rischiato di scomparire a causa della concorrenza di cultivar ibride più produttive e della mancanza di organizzazioni dedicate alla sua tutela.
Come puo’ essere consumato
Il Pomodoro Cannellino Flegreo è apprezzato per la sua versatilità.
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Passate e conserve: grazie alla polpa densa e alla buccia sottile, è ideale per la preparazione di passate e conserve artigianali.
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Pacchetelle: pomodori tagliati a metà e conservati in barattolo, secondo la tradizione campana.
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Confetture: utilizzato anche per la produzione di confetture dolci, abbinate a formaggi o come ingrediente in dolci innovativi .
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Pizze e primi piatti: impiegato da chef e pizzaioli per esaltare il sapore di pizze e piatti di pasta grazie al suo equilibrio gustativo.
Sagra del prodotto
esiste un evento dedicato al Pomodoro Cannellino Flegreo: il “Pomodoro Cannellino Flegreo Tour”, che si tiene annualmente nel mese di luglio presso il Parco Archeologico di Cuma, nel comune di Pozzuoli. Questo evento celebra l’inizio della raccolta di questa varietà autoctona e rappresenta un’importante occasione per valorizzare il territorio dei Campi Flegrei.

